nav  
|La nascita dell'impressionismo

| La tecnica impressionista | Il periodo Londinese |Le mostre | la scissione del gruppo |


 


La tecnica Impressionista

A Saint-Michel, Monet dipinge in compagnia di Auguste Renoir, ed è da questa attività fianco a fianco che nascono le celebri interpretazioni del pittoresco imbarcadero della Grenouillère.
In questi studi i due artisti lavorano sulle variazioni degli effetti della luce e in particolare sulla mutevolezza dei riflessi nell'acqua, il cui continuo movimento è fonte inesauribile di spunti.

In quest'opera come nella Terrazza sul mare a Sainte-Adresse, dipinta due anni prima, Monet mostra di essere influenzato dall'arte orientale diffusasi in Francia a partire dalla seconda metà del secolo attraverso il collezionismo di stampe giapponesi. Nell'arte giapponese, (che nelle stampe si esprimeva con l'adozione di una stesura di ampie zone di colori puri accostati in modo audace e nell'utilizzo dello scorcio) Monet e i suoi contemporanei scoprirono un modo molto suggestivo di rapportarsi al mondo circostante, in sintonia con quella "sensibilitˆ atmosferica" che sarà uno degli elementi della poetica impressionista.

La formazione di questo linguaggio deve essere valutata anche alla luce dei progressi e delle acquisizioni della scienza ottocentesca, in particolare degli studi di scienziati come Eugène Chevreul sulla visione e sul contrasto simultaneo dei colori, studi che ebbero grande diffusione in Francia nella seconda metà del secolo. Queste conoscenze, basate sull'osservazione del fenomeno fisico della percezione, stabilivano come la visione fosse il risultato dell'interazione degli elementi che si presentavano all'occhio e come anche il colore degli oggetti derivasse dalla materia di cui erano costituiti, dalla vicinanza con altri oggetti e dalla qualità della luce.

Questi principi, a fianco delle suggestioni dell'arte giapponese, ebbero grande influenza su Monet, Renoir e su tutti quegli artisti che avevano scelto la strada della pittura all'aria aperta: se ne ritroveranno tracce nella tecnica pittorica impressionista, dove si può osservare l'uso diretto dei colori puri dello spettro solare sulla tela, anzichè la mescolanza di questi sulla tavolozza. Siamo nel 1870.


Il periodo Londinese

Nel mese di giugno viene celebrato il matrimonio tra Monet e Camille Doncieux, al quale assiste anche Gustave Courbet. Gli sposi si trasferiscono in Normandia, a Trouville, dove sono sorpresi dallo scoppio della guerra franco-prussiana. Monet, repubblicano, non vuole combattere per l'impero e per tale motivo si rifugia in Inghilterra.

A Londra incontra Daubigny e Pissarro e con quest'ultimo lavora a delle vedute del Tamigi e delle nebbie di Hyde Park. Visitando i musei ha modo di ammirare la pittura di John Constable e William Turner e conosce, grazie alla presentazione di Daubigny, il mercante francese Paul Durand-Ruel, che ha aperto una galleria in Bond Street. Questo incontro sarà di grande importanza poichè proprio il mercante avrà fiducia nel lavoro di Monet e in quello del futuro gruppo impressionista, aiutandone gli artisti con l'organizzazione di esposizioni e l'acquisto di opere.

Nel 1871 Monet viene informato della morte del padre e rientra in Francia passando dall'Olanda, dove, affascinato dal paesaggio, si ferma per qualche tempo, dipingendo una serie di opere incentrate sui riflessi dei mulini a vento nelle calme acque dei canali. Rientrato a Parigi si reca al caffè Guerbois, dove apprende la notizia della morte in guerra del caro amico Bazille e in compagnia di Boudin e Gautier, visita in carcere Courbet, accusato dell'abbattimento della colonna di place Vendome durante i moti della Comune di Parigi. Grazie a Manet, col quale ha stretto ormai un saldo rapporto di amicizia, trova una casa a Argenteuil, sulla Senna, circondata da un giardino dove può coltivare quei fiori che, con la maturità, diverranno una vera e propria passione. Anche la situazione economica è nettamente migliorata, poiché l'eredità paterna e la dote della moglie Camille consentono alla famiglia Monet di vivere con agio. Continuano anche i viaggi in Normandia.


Le mostre

Nel 1872 a Le Havre, Monet dipinge Impression: soleil levant, una veduta del porto di Le Havre poi esposta alla prima mostra impressionista e dopo un nuovo viaggio in Olanda, rientra a Argenteuil.
Qui Monet conosce un agiato pittore e collezionista, Gustave Caillebotte, che gli sarà molto vicino.

Ad Argenteuil Monet, seguendo l'esempio di Daubigny, allestisce uno studio galleggiante per dipingere direttamente sulla Senna. Monet continua ad essere affascinato dallo studio dei riflessi della luce sull'acqua e in questo periodo, in compagnia di Renoir, Sisley e Manet, dipinge concentrando il suo impegno nello sviluppo di un metodo che lo porta a concorrere in velocità col mutare degli effetti della luce.

Il 25 aprile del 1874 si inaugura la mostra della società anonima di artisti pittori, scultori, incisori, nello studio del fotografo Nadar sul boulevard des Capucines a Parigi; espongono Monet, Degas, Cézanne, Berthe Morisot, Renoir, Pissarro e numerosi altri artisti, di tendenze stilistiche anche diverse ma accomunati da un forte spirito di indipendenza nei confronti della pittura ufficiale presentata nei Salon. L'esposizione scatena le critiche della stampa, il pubblico reagisce negativamente, le opere presentate, in particolare quelle del gruppo degli artisti vicini a Monet, sono troppo nuove per essere comprese dai sostenitori della pittura accademica realizzata in studio, per la quale l'arte è ricerca dell'idealizzazione, del perfezionamento della realtà nel nome dei canoni della cultura e dell'arte classica.

Il romanziere Emile Zola, uno tra i pochi a sostenere il nuovo movimento, racconterà nel romanzo L'oeuvre le reazioni del pubblico a questa prima esposizione, descrivendo una folla venuta per divertirsi che davanti alle opere si dava gomitate, scoppiando a ridere indifferentemente davanti alle cose belle come a quelle esecrabili. I giornali poi, pensarono ad informare tutti coloro che non si erano recati allo studio di Nadar con articoli irrisori e feroci, come quello apparso sulla rivista satirica "Le Charivari" a cura di Louis Leroy, che prendendo spunto da Impression: soleil levant di Monet, una delle opere esposte in boulevard des Capucines, indicava ironicamente il gruppo con il nome di "impressionisti". Certo Leroy non immaginava la fortuna che il termine era destinato ad avere, e tanto meno l'importanza che le opere da lui criticate come «non rifinite» e «peggiori di una carta da parati allo stato embrionale», erano destinate ad avere per gli sviluppi futuri dell'arte. Anche la seconda mostra del gruppo, tenutasi presso Durand-Ruel nel 1876, non trova una critica benevola. Monet vi partecipa con un gruppo di diciotto opere, tra cui La giapponese. Emile Zola, sempre vicino al gruppo degli impressionisti, riconoscerà a Monet, in seguito a questa esposizione, il ruolo innegabile di capogruppo.

Dopo l'insuccesso di questa esposizione le vendite delle opere sono estremamente difficili, i prezzi molto bassi, e Monet attraversa un nuovo periodo di difficoltà economiche. Durante l'estate, tornando ad Argenteuil, conosce il finanziere e collezionista Ernest Hoschedé: ne diventa amico ma si innamora della moglie di lui, Alice.

Alla fine dell'autunno Monet torna a Parigi col desiderio di dipingere le nebbie attraverso le quali si scopre la città d'inverno, e decide di prendere a soggetto la Gare Saint-Lazare. Col permesso del direttore delle ferrovie si installa nella stazione e dipinge per giornate intere, realizzando una mezza dozzina di tele che saranno acquistate dal mercante Paul Durand-Ruel.

Le mostre del gruppo ormai noto come impressionista continuano ad avere luogo; la terza nel 1877, la quarta nel 1879, ma il pubblico è sempre ostile e le difficoltà economiche per Monet, sempre assillato dai creditori, sembrano non dover avere fine. Proprio per queste difficoltà Monet trasferisce la famiglia da Argenteuil a Vétheuil, dove vive assieme agli Hoschede e dipinge uno splendido gruppo di vedute del luogo.
Nel 1879 Camille, dopo un lungo periodo di malattia, si spegne, alla giovane età di trentadue anni. Monet dipingerà allora un bellissimo ritratto della donna amata.

L'anno successivo Monet invia due tele al Salon, e solo una di queste viene accettata; è l'ultima volta che l'artista partecipa a un'esposizione ufficiale. Nel giugno dello stesso anno si inaugura nelle sale della rivista "La Vie Moderne", di proprietà dell'editore e collezionista Georges Charpentier, un'esposizione di diciotto opere di Monet, dove finalmente l'artista ottiene un buon successo sia di critica che di vendite. Ciò permette a Monet di ristabilire la propria situazione finanziaria.
In seguito si reca a Fécamp, in Normandia, per dipingere, attratto dal paesaggio, dal mare e dalla particolare atmosfera di questa terra. Continuerà a lavorare qui, soggiornando a Dieppe, Pourville ed Etretat e realizzando paesaggi di grande intensità.

Nel frattempo erano iniziati i cambiamenti, le scissioni all'interno del gruppo impressionista. Renoir già nel 1878 non aveva partecipato alla quarta mostra impressionista, ritenendo giusto tentare di ripercorrere la strada ufficiale e quindi presentarsi al Salon. Lo stesso Monet ci aveva provato nel 1880 e nel 1881 non partecipa alla sesta mostra del gruppo, ma è invece presente alla settima esposizione, tenutasi nel 1882.

 


La scissione del gruppo

Nel 1883 muore Manet e la sua scomparsa coincide simbolicamente con lo scioglimento del gruppo.
Nel 1886 si ottiene ufficialmente l'ottava e ultima esposizione del gruppo, ma Renoir, Monet, Sisley non vi partecipano; fanno invece il loro ingresso Georges Seurat e Paul Signac, esponenti di una nuova tendenza, il cosidetto "pointillisme".

In questo periodo Monet, che dal 1883 ha trasferito la sua residenza nel piccolo paese di Giverny assieme alla famiglia Hoschedé, compie un viaggio in Italia, a Bordighera, dove rimane affascinato dallo splendore della luce e espone a Parigi nell'ambito delle mostre organizzate dal mercante Georges Petit. Continuano anche i viaggi sulle coste dell'amata Normandia, a Etretat, dove avviene l'incontro con lo scrittore Guy de Maupassant, che mostra grande ammirazione per le sue opere.

Nel 1888 Monet è ad Antibes a dipingere e grazie all'interessamento di Theo Van Gogh (gallerista e fratello del pittore) riesce a esporre in due gallerie parigine, ottenendo una discreta accoglienza da parte della critica. L'anno successivo Monet vede definitivamente decretato il suo successo: espone infatti ben centoquarantacinque opere alla galleria Petit in concomitanza con lo scultore Auguste Rodin, in una vera mostra antologica dove vengono presentate opere dal 1864 al 1889. Monet all'età di quarantanove anni è ormai un'artista celebre e stimato. Nell'autunno dello stesso anno decide di celebrare l'artista che tanto aveva significato per lui e per tutta l'avventura impressionista, facendosi promotore di una sottoscrizione per l'acquisto del famoso quadro Olympia, di Manet e per la sua donazione allo stato. L'artista non ha difficoltà a mettere insieme la somma necessaria all'acquisto e così uno dei quadri più scandalosi dell'ottocento francese entra finalmente al Louvre.